L’importanza di un vetro fotovoltaico in un sensore di irradianza

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Esiste un prodotto superiore a un piranometro a termopila classe A?

La risposta alla domanda è affermativa: esiste un piranometro che possiede una accuratezza superiore rispetto a quello a termopila di classe A. Si chiama sensore di irradianza Sunmeter Pro e permette di calcolare le prestazioni di un impianto fotovoltaico con una precisione di misura intorno al 2%.

Una delle caratteristiche fondamentali del nostro Sunmeter Pro: il vetro fotovoltaico

Noi tariamo i nostri sensori di irradianza con una incertezza di misura inferiore al 2%. La cosa interessante è che tale misura rimane fedele per tutto l’arco della giornata alla produzione energetica di un modulo fotovoltaico che si trovi in condizioni ottimali. Ciò anche grazie al vetro fotovoltaico microprismatico di cui il sensore è dotato. Un vetro fotovoltaico con il suo aspetto di buccia d’arancio consente di aumentare la produzione energetica quando il sole si allontana dalla perpendicolare al piano del modulo, quindi, per intenderci al mattino, al pomeriggio e durante le stagioni quando il sole è ‘basso’ o in termini più astronomici, quando l’altezza solare è bassa.  Dalla tipologia di vetro dipende la sua capacità di assorbimento della luce solare (fotoni) e succesiva conversione in energia (elettroni), quindi quanti più fotoni il vetro riesce ad assorbire maggiore sarà la quantità della corrente che verrà prodotta dal modulo fotovoltaico. Analogamente, più riflessioni ci sarannno sulla superficie del sensore di irradianza solare, più esso restituirà un valore di irradianza sottostimato.
SMPRO
Tipico effetto di buccia d’arancia di un vetro fotovoltaico
 

Caratteristiche dei vetri fotovoltaici

I vetri fotovoltaici sono dotati di una pluralità di micro elementi geometrici in rilievo, concavi o convessi. Essi consentono di ‘catturare’ un numero maggiore di fotoni provenienti da raggi anche non perpendicolari al piano del vetro. In aggiunta il vetro è provvisto di uno strato antiriflesso avente un indice di rifrazione  compreso tra l’indice di rifrazione dell’aria e l’indice di rifrazione del vetro. Un vetro normale possiede invece una elevata trasparenza. Tuttavia la sua superficie liscia causa una maggiore riflessione dei raggi solari per angoli di incidenza che superano i 20°.
percorsi raggi solare
Fig 1: vetro normale
percorsi raggi solare
Fig 2: vetro fotovoltaico
Le figure mostrano i percorsi dei raggi solari su un vetro normale e su un vetro fotovoltaico. Come si può osservare con il vetro fotovoltaico vi sono più occasioni di trasmettere alla cella sottostante dei raggi solari anche per inclinazioni maggiori di 20°. Sunmeter Pro viene prodotto con un vetro microprismatico uguale a quello utilizzato dall’industria di produzione moduli fotovoltaici.
Possiamo d’altra parte osservare che sono pochi i sensori di irradianza che posseggono il vetro fotovoltaico. Il prossimo articolo sull’argomento mostrerà in maniera analitica prove comparative e quantitative di confronto insite tra un sensore di irradianza basato su vetro ad alta trasparenza e un sensore di irradianza basato su vetro fotovoltaico.

Quali sono le altre caratteristiche interessanti dei sensori di irradianza Sunmeter Pro?

Sono previsti due modelli: uno che prevede l’output digitale e uno con anche un’uscita analogica. Entrambi i modelli sono conformi alle norme IEC EN 61215, par.10,11,12 Per la norma CEI EN 61724-1 sono da considerare di classe A. I nostri solarimetri sono compatibili con molti modelli di datalogger o inverter delle maggiori case: gli SmartLogger 1000/2000/3000 di Huawei, l’ErmesLog di Fractalgarden, il COM100 di Sungrow,  lo Shinemaster di Growatt e molti altri. La lista completa è possibile trovarla al seguente link: Sunmeter Pro. Sul nostro sito, alla sezione download troverete anche schede tecniche e software che produciamo: https://soluzionesolare.it/download/.

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